Antonio Marras, che da diversi anni sperimenta materiali attraverso il linguaggio del recupero, del ricordo e della precarietà, in questa occasione ha realizzato, in collaborazione con BAM, una serie di sculture in ferro riciclato e saldato, animali e forme apotropaiche, erette come sentinelle... Esili guardiani, testimoni silenziosi. Sculture di ferro, giocate sulla dialettica tra "dentro" e "fuori", costruite più sui vuoti che sui pieni: strutture che crescono su se stesse con leggerezza intorno a cavità e incavi attraversati dall'aria e dalla luce, con esiti evocativi e visionari.  Sculture, enigmatiche figure totemiche in ferro, segni astratto-geometrici che si trasformano in presenze, parte di un mondo primigenio visibile e invisibile. Convivono in questa mostra opere inedite, distribuite dall'artista tra interno ed esterno, e realizzate con materiali ferrosi, che sfilano, rigorosi ed eleganti, come elementi di guerre, elementi di battaglie passate, e che termina con una grande fontana, una vasca, davanti al quale lo spettatore è costretto a fermarsi... Questa mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, è aperta dal 23 giugno al 30 settembre 2015 presso Nonostantemarras.